Satana
Massimiliano Zaino
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Sono’l Fato che divora
la speranza, la memoria.
Son colui che l’acre boria
or protende ad iscoppiar.
Sono Morte e d’Odio serto
in sul calle del cordoglio.
Sono spettro dell’orgoglio,
sono serpe e vò a strisciar.
Sono’l rivo dove annega
la pia brezza del mattino.
Sono turpe, son meschino…
sono lagrima e dolor.
Come gola ratta in sete
dell’Amore bevo l’alma.
Come augel in sulla salma
strappo ventri, mangio cor.
Sul deserto che rovente
grida tetro dov’io striscio,
ah nemmanco resta liscio
il sentiero del mio piè.
Alle nubi, belle forme
sì compatte d’alto Cielo,
in gran guerra sempre anelo.
T’odio, o terra, della Fè!
Sono’l Nulla che s’accora
di virtude, di preghiere.
Ah, perché… perché finora
non ho patria da regnar!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (1)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina6 dicembre 2011
poesia dal ritmo avvolgente, le parole non appesantiscono il ritmo anzi lo colorano di pathos e atmosfera. Concettualmente ben espressa significa e permette la meditazione
