Risveglia l'odore di minestra
Barbara Golini
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risveglia l'odore di minestra quel mescolar l'attesa
la sedia di paglia sorregge la porta
attenta al batter d'ogni soffiata
il vento socchiude gl'occhi al sol levante
intanto ascolto la tua mancanza
si sente forte e rumorosa
ricorda soffioni d'inverno
aliti di ghiaccio e innevate valli
bolle al fuoco alto e profuma d'alloro
annunciando il passo al verso
quello che fai guardandomi aspettare
non arricciare i baffi non ti fa bene
m'osservi e d'un tratto afferri
non lascerai volar questo ricordo
nonostante l'arcobaleno riversi sul pavimento
e l'attesa ancor ci sfugge
©
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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alessandro mazzeo6 dicembre 2011
Ha il profumo e il sapore di cose semplici perdute nel tempo. Una poesia che riesce a far afferrare a chi legge anche i più piccoli particolari.
Aldo Bilato6 dicembre 2011
primo e ultimo verso, nella semplicità di chi si racconta e ci accomuna in sensazioni calde del vissuto... racchiudono una mancanza, che è attesa e un cuocer lento del tempo... quasi come un tuo "Ulisse" questo amore...


