Il bello che non c'è
Pamela Li Manni
258 poesie pubblicate
+ Segui

Vorrei stupirmi del bello della Vita
quando colgo la gioia nei miei silenzi
e quando l'emozioni mie invadenti
non ostacolano il mio dire
ed il mio fare quotidiano.
Vorrei vederlo quando passeggio
nel perimetro del vissuto mio
e quando parlo con Dio,
mentre piango p'un amaro fiele
ingoiato quasi per sbaglio...
Vorrei indugiare con la mano
nella boccia dell'inganno
e scovar la pace
come piccolo puzzle di cielo
che collocato al posto suo
favorisce il mite ed il terso
gettato ai tempi ancestrali
nel cestino del Mondo.
Vorrei e saprei Amarmi
se negl'intenti del cuore
ci fosse volontà e fiducia nell'Amore
quello vittorioso che non è precluso
da un Destino correo
ad un boia mai sazio...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pamela Li Manni
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Arcangelo Galante7 dicembre 2011
Condivise riflessioni in un testo apprezzato moltissimo. Accade, a volte, che nonostante la nostra positività e gli sforzi compiuti per assaporare le gioie dell'esistenza, non si riesca sempre a vedere quel "poetico bello", espresso con profondo linguaggio e descritto con abile minuziosità, nel vivere quotidiano. Gradita e letta volentieri. Complimenti per le riflessioni giuste raccontate in ogni passaggio.
Emanuele Martina7 dicembre 2011
bellissima lirica, versi densi di emozione, conservo e segnalo, complimenti


