Vecchio podere

Podere abbandonato
e mai dimendicato,
avendovi persino un dì abitato.
Sul sito insiste ancor quella casetta,
non rifinita e sol per me non stretta.
Avevo un cane e coltivavo l'orto,
che poco dava, in tal materia
io non essendo esperto.
Pochi anni di mia vita vi ho menato
una misera esistenza, in cui
di tante cose allor facevo senza.
Ci vado poco adesso, sempre meno,
perché da solo andare, m'è noioso
e troppo c'è da far, m'è faticoso.
Neppure i miei ci vanno, ed ora il campo
una giugla di fieno è diventata,
che guardo con tristezza e sconsolato,
ben raramente ormai se mi ci reco.
E nel cemento resto, sempre
quì al chiuso, in casa mia,
che pure mal s'adatta
a concepir poesia.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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