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Amore 9 dicembre 2011 · lettura 1 min · 5125 letture

Foglia!

Giorgio Dello 411 poesie pubblicate
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Mi son voltato al vento nel colore delle foglie in frammenti che calpesto mentre lui raccoglie la quercia le disperde vive e morte sotto il giogo della sorte s'accende nei tuoi occhi quel contrasto che infiamma mi sovvengon pensieri di balocchi in quel bel sorriso di dama vorrei esser scalzo in mezzo al verde per sentir quelle foglie che l'albero perde brusco è l'arresto di parte perpetuo il fluire una fontana zampilla in disparte e le mie lacrime al primo imbrunire cadono le foglie e non piango mentre il passo allungo torneranno a nascere e già furono verdi le parole hanno sapore di polvere in quegli sguardi che ti perdi perché tanto ci tocca il dolore se poi lasciamo che un cuore muore? quell'eco che m'ha raggiunto invano dentro al petto in fondo al torace ho ripreso quella lettera in mano, e riletto sin che morì la brace finché il vento spazzò la foglia e la luna sbadiglia o finché memoria non voglia...
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L'autore
Giorgio Dello

Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn

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Commenti (6)

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C

il dolore è una condizione che eleva l'animo, a nulla serve se non lo si accetta, complimenti notevole messaggio di speranza

Garbofania9 dicembre 2011

Tra il dolore dei ricordi, avvoltolati nel passato che è SOLO un doloroso presente, quei piedi nudi a schiacciare, a sentire la Terra. Quel desiderio di fondersi e vibrare, rinascere dal Ventre, annullare, dimenticare. Ricordare... Condivido e sento l'impeto dell'Anima dell'Autore, ne accolgo il grido che scoppia nello stomaco.

Annamaria Barone9 dicembre 2011

è intrisa di dolore e di rimpianto questa meravigliosa lirica, di qualcosa che forse si è lasciato sfuggire o morire... le foglie della quercia che cadono, e non solo quelle ormai morte... strappate forse dal vento, forse dalla dimenticanza, forse dalla disattenzione. E' meraviglioso il senso di camminare a piedi nudi su quelle foglie, a sentirle entrare nel sangue dalla pianta dei piedi. meravigliosa lirica... letta con passione

Francesco Rossi9 dicembre 2011

L'autore in questa composizione poetica paragona le foglie a un grande tappeto, quello del dolore, ma la speranza riemerge con forza nei versi ben scritti e ritmati.

Danielinagranata9 dicembre 2011

Sono versi che entrano con forza dentro l'anima l'ho trovata molto bella seppur ho percepito quel dolore... ma un raggio di sole stà spuntando là dietro quelle scure nubi...

Silvia De Angelis9 dicembre 2011

Trasmette questo magnifico poetare un senso di profonda malinconia, per una perdita d'amore o un rimpianto che si fa sentire forte nell'anima, paragonato alla leggerezza di foglie evanescenti... Poesia molto apprezzata