E' sera
Michele Aliberti
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Catturo ombre
nel mio castello,
fatto di carta
e non di ferro,
caduto a pezzi
in un momento.
E tu,
unico amore,
in questa notte
tra lucenti stelle
riporti indietro
l’orologio e il tempo,
e suoni note
di melodie struggenti
che fan tremare
ogni angolo di pelle.
Il mio nemico
è quell’amor raggiante
che mi portò
a sospirar col vento,
quando con te
cantavo suoni argento
e la paura
non era mai tormento.
Dov’è che sei
a vagar sola e stanca
con il tuo viso
spento sotto il manto,
io ti vorrei
ancora qui al mio fianco
per dare vita
a questo corso stanco.
E quand’è sera
senza più lamenti
ti sogno ancora
come se mi fossi accanto!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michele Aliberti
Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!
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