Esattamente
cade precisa l'ultima foglia
la scelta vana che ci auguriamo
assomiglia a una rima antica
la stessa voglia di rincorrerti senza mai raggiungerti
era un lampo in un campo di crisantemi
per quegli sguardi affittati a ore
per vigliacche parole
sole e di convenienza o di sbattuta infelicità
giocavo coi tuoi nomi inventati
che cercavano il freddo
un buio indeciso
tra sangue materno e un velo d'ombretto
esattamente t'immaginavo distesa
un grande cuscino e il tuo cane sul letto
ma il cielo è invecchiato
e il como' non ha più un cassetto
la nostra storia inventata
è solo una brutta canzone mai cantata
il viaggio di ritorno da un incontro sfumato
un fuoco acceso da un mozzicone bagnato
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