Eppure le onde sono le stesse
Gianpiero De Tomi
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Avanti ed indietro, strisciando sul pavimento
masse che si spostano e sostano impassibili
montagne di carne dotate di sensatezza
o forse respiri troppo affannati per pensare
sola tu, solo io, tutti in tragico silenzio
sopportiamo e viviamo senza sfiorarci.
Eppure le onde sono le stesse di quel mare
il sole sorge come in quel tempo passato
gli uccelli migrano e tornano speranzosi
ma noi non siamo più tornati da quel luogo
da quella notte di finestre sbattute e tegole rotte
di muri scrostati e quadri abbattuti da arroganze
Le gesta degli amanti sono morte in pochi sonetti
nelle notti di troppe verità e tanti sospetti.
Avremmo dovuto disperatamente perderci.
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Gianpiero De Tomi
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