Mare di cristallo
Andrea Mantello
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La tiepida brezza marina s'affaccia alla città
e soffia il maestrale sul colle imbrunito,
e la notte s'affaccia alla riva e si mescola scura
con le onde che si inseguono fino all'orizzonte.
Ti risento e ti ascolto e seduto mi perdo a guardare
le onde contorcersi e infrangersi nel più quieto fluire.
e ricordo le ciglia e le nuvole perse di pioggia,
mi ricordo la neve, l'estate e quel fuoco di paglia.
Ma tu sbagli e rivedi nel tempo i tuoi errori
e poi bevi le lacrime tue, che sanno di mare.
mi guardi e mi vedi, solo adesso, ad occhi colmi
le lacrime esplodono, come goccie di cristallo che fonde.
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Andrea Mantello
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