L'alito di vita
Perduto il ricordo.
Sento passi leggeri
ma la casa è vuota.
La mia coscienza bisbiglia
al cuore pesante.
Piccole lacrime
scendono lente
da occhi che
non splendono più.
Il destino che è morto.
Le mie paure che mi pietrificano.
Bloccata in un ricordo
e indietro non posso più
tornare.
E le lezioni che ho imparato
non mi servono più.
Quando si perde tutto
e ci si trova
in un posto così buio
che neanche la luce più forte
può penetrare,
come si può
riuscire a sorridere?
La felicità è permessa
a poche anime meritevoli
e la mia non può essere tra queste.
Ogni giorno mi addentro
sempre più
in questo tunnel buio
e a volte mi sembra di sentire la tua voce,
sbiadita, lontana,
confusa
e la mia anima ha
un sussulto.
Ogni suono
qui
è alito di vita per me...
E' una stella cometa
che fa una piccola breccia
nell'oscurità.
E sento chiamare il mio nome...
La mia coscienza che piange
e dall'ombra non riesce a uscire.
La vergogna per quello che ella è.
Le scelte e le azioni sbagliate
che la perseguitano,
che non la lasciano andare avanti...
E l'unica cosa che volevo
è permettermi di amarti.
Ma anche questo le è stato negato.
Incapace di sentire,
incapace di avere pensieri,
incapace di vivere
al momento.
Mi sento spezzata
interotta
sola
alla deriva.
Non riesco più a trovare
il mio porto sicuro.
La tempesta che avanza
in questo mese che un tempo amavo
ma che ora mi spezza il fiato;
in questo mese che il gelo porta con sè
e la mia anima sembra sentirsi a casa.
In questo maledetto mese in cui sono nata,
in cui arriva natale,
in cui tutti sorridono
e sembrano felici
a me viene solo voglia di vomitare.
Vorrei addormentarmi
in pace
leggera,
spegnere i pensieri
e i dolori
che ancora non riesco
a capire.
Spegnere la mente e
addormentarmi mentre ascolto
il tuo respiro leggero...
Spegnere le lacrime e
addormentarmi mentre
immagino il tuo viso d'angelo...
Spegnere l'amarezza,
la tristezza,
la delusione,
il dolore,
e la rabbia.
Spegnere l'odio verso me stessa.
Spegnere il cuore
che diventa sempre più pesante
e che a fatica trascino in petto...
Spegnere la luce e
questa vita che assaporo poco
oggi...
Addormentarmi accarezzando
le tue piccole labbra
con le mie
e restare bloccata per sempre
in questo ricordo,
in questo sentimento,
in quest'emozione
in cui l'anima
è veramente a casa
perché ci sei tu
che dai un senso a tutto
anche a quello che non c'è...
La mia breccia nel buio sei tu.
La voce che perdonerà un giorno,
spero,
la mia coscienza
sarà la tua,
l'unica che può portare
sollievo a questo cuore
che è perso
senza te.
L'alito di vita che muove
ogni parte di me
puoi essere solo tu.
L'alito di vita
che dà un senso anche a questo inverno dentro...
©
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Commenti (2)
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Colomba13 dicembre 2011
Vivi ricordi, rimorsi, amore perduto, si alternano nell'animo del poeta, nessuno merita il castigo, errare humanus est, anzi gli errori ci fanno crescere, ci rinsaviscono, inoltre, non possiamo amare gli altri, se non amiamo la nostra persona con i difetti e le debolezze, spazza via il pessimismo che non porta da nessuna parte, si può ricominciare in modo migliore.
Federico Montanari16 dicembre 2011
Una poesia molto triste... in un orfanotrofio di speranze... ti auguro di trovare chi le aiuti a crescere... anche io sono nato in questo mese... proprio oggi... abbi fiducia, il tempo porta sorprese e cose inaspettate... comunque ho apprezzato questa poesia... !
