Narciso è morto
Antonella Modaffari Bartoli
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Stanotte sei affogato Narciso,
dentro il pozzo del mio cuore
e ancora una nenia d'amore
ti cantavo, l'ultimo canto pieno
di dolore.
Mentre in giardino fioriva sotto
il gelo, un crisantemo simbolo
di una annunciata morte.
Avevo una gran voglia di gridare
di dire a tutti della stoltezza e della
presunzione, che mi sono trovata a
fronteggiare, quando ho visto lo
specchio senza velo e il vento,
ha cessato di soffiare sulle fronde.
Ma in risposta ho sentito solo una
risata, sciocca e piena di sarcasmo.
Ma è imprudente chi non ha capito
che in ogni giorno, la vita non sai mai
a chi la porta in faccia sbatterà.
E ciò che lascia dietro sé,
chi vive l'amore, solo come
un gioco, è una sensazione
di viltà.
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Commenti (3)
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Caterina Tagliani11 dicembre 2011
Una bella poesia... non è facile misurare chi vale poco... per noi... ma chi è vile, certamente non lascia un buon ricordo. Complimenti, molto apprezzata
C
Citarei Loretta Margherita11 dicembre 2011
il narcisismo genera l'egoismo e non conviene averci nulla a che fare con persone così tarlate, ottima poesia
S
Sadness16 dicembre 2011
Traspare un infinito risentimento in questa splendida poesia, una premessa triste volta alla presunzione e alla stupidità; amarezza che chiude con una bella strofa carica di positiva speranza, piaciuta.

