Vagabondo
Massimiliano Zaino
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Sempre freddo e vagabondo,
senza soldo, senza lusso
alle porte sempre busso
e mai s’apre suor pietà;
e più mesto allor men vado
per il vento, per il caso
mentre sobrio e rosso è ‘l naso
del borghese, del padron.
Un dì ebbi anch’io una legge!
Era ‘l trono in sulle strade,
mi piacevan le contrade.
Ma che fu?... Tutto volò!
E non havvi che dolore
più crudele di codesto;
e da lui più non mi desto
ché più porta non s’aprì.
Sempre folli ed errabonde
proli infami del futuro
poi diranno dall’Oscuro
«Quei che fu, fu… fu l’Amor!».
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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