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Fantasia 11 dicembre 2011 · lettura 1 min · 6514 letture

L'albero di Pascale

omissam 412 poesie pubblicate
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Aspettami, tornero' al tramonto. Pascale, sette fratelli belli, vola con gambette d'origano occhi vispi, luci sorgenti, boccassassina, lieve come rumore... corre sempre Pascale insegue cirri malandrini lune perrenni cieli di zinco. E' il più piccolo, Pascale. Ha orecchie per sentire i sussurrii dei fiori il docile parlottare degli uccelli. Suo padre, sognante e stanco, gli ha insegnato il mondo... lui, nano lunghissimo, pensa papà in viaggi d'oltremare sugli angoli sconci di vette inarrivabili sul ventre asciutto di una donna piangente... Pascale parla poco. Occhieggia ai lati del cuore mangia cioccolatini ambulanti dorme il sonno di Melquiades... Pascale ride. Le sue risa sanno di zucchero filante... sette fratelli ha Pascale, tutti belli, sette padri di un fiume asciutto. Ha un albero Pascale. Dai rami robusti dal tronco marsupiale. Ogni sera, un minuto in punto prima del tramonto, s'abbarbica ad esso. Sale sul punto alto, aspetta... zampette penzolanti e aspetta... aspettami, tornerò al tramonto, torturò suo padre... Pascale aspetta uccellino dalle ali appisolate...
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...Pascale, bimbo che non cresce finché il padre non torna, fa parte dell'universo, immenso e sciatto, degli eterni sognatori... un esercito dalla vita persa per i più...ma hanno dalla loro l'unica forza che vince il vivere, la speranza... vorrei che Pascale fosse un figlio mio...è nella mia anima... un po' lo è figlio... mio e vostro che leggete...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (8)

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Elena Poldan11 dicembre 2011

Che meraviglia! Piaciutissimo questo testo che ha l'incedere del racconto ma emana poesia ad ogni verso... Originale... pregno di senso. Graditissimo!

ilaria montali11 dicembre 2011

L'attesa per poter diventare grandi. E' vero, la forza è nella speranza, fosse anche per una vita intera. Mi hai toccato il cuore.

EnzoL11 dicembre 2011

già... ma Pascale aspetta aspetta... per poi? a volte i sogni non si dovrebbero realizzare per mantenere il loro 'rumore' bellissimo testo, con lo stile 'fantaomissam' che lo rende unico e particolare

Angela Fragiacomo11 dicembre 2011

quanta tenerezza fa Pascale... e quanta vita insegna Pascale, con la sua pura innocenza, con le sue ali di cucciolo, indefesso, capace di credere all'impossibile e di redimere un padre mascalzone, capace di redimere nei suoi occhi limpidi, l'intero universo... incapace di esser triste, pur nella peggiore condizione... incapace di voler male... incapace di male... quanta vita insegna e quanto amore... Pascale... una fiaba, con tutti i presupposti per esser la fiaba di Natale... incantata...

P
Paolo Morganti11 dicembre 2011

Pascale sogna infinite distese fiorite e sogna la libertà e sogna un isola che non c'è senza il bene ché il male ormai sconfitto non deve essere battuto, e io sogno con la poesia di Omissam descritta con una fantasia ricca di magia e di stile.

Patrizia Ensoli11 dicembre 2011

Ed io mi sento Pascale ... in questa lirica mi sono identificata, perduta e ritrovata ... Una poesia bellissima dove i sogni, la speranza si snodano attraverso bellissime metafore ... Una fiaba che tocca cuore e anima... Graditissima!!!

elisabetta tegas12 dicembre 2011

Una poesia meravigliosa, una fiaba tenerissima. Molto, molto bella. Complimenti all'autore

Arcangelo Galante19 maggio 2012

Nella sua misteriosità, la vita insegna molto e lo fa, specialmente, attraverso le persone come PASCALE, anche se spesso, resta difficile crescere, perché il mondo tende a schiacciarti ancor prima che tu possa renderti conto di essere nato già "segnato". Forse, ribadisco forse, come ha precisato l'autore nella nota del testo, la speranza può nutrire l'anima di quel bambino che è già divenuto adulto dentro di sè perché possiede l'anima di chi riesce ancora a credere nella speranza. Un testo struggente e tenero che mi ha sinceramente colpito e nel quale potrei identificarmi per alcuni aspetti!