L'albero di Pascale

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (8)
Che meraviglia! Piaciutissimo questo testo che ha l'incedere del racconto ma emana poesia ad ogni verso... Originale... pregno di senso. Graditissimo!
L'attesa per poter diventare grandi. E' vero, la forza è nella speranza, fosse anche per una vita intera. Mi hai toccato il cuore.
già... ma Pascale aspetta aspetta... per poi? a volte i sogni non si dovrebbero realizzare per mantenere il loro 'rumore' bellissimo testo, con lo stile 'fantaomissam' che lo rende unico e particolare
quanta tenerezza fa Pascale... e quanta vita insegna Pascale, con la sua pura innocenza, con le sue ali di cucciolo, indefesso, capace di credere all'impossibile e di redimere un padre mascalzone, capace di redimere nei suoi occhi limpidi, l'intero universo... incapace di esser triste, pur nella peggiore condizione... incapace di voler male... incapace di male... quanta vita insegna e quanto amore... Pascale... una fiaba, con tutti i presupposti per esser la fiaba di Natale... incantata...
Pascale sogna infinite distese fiorite e sogna la libertà e sogna un isola che non c'è senza il bene ché il male ormai sconfitto non deve essere battuto, e io sogno con la poesia di Omissam descritta con una fantasia ricca di magia e di stile.
Ed io mi sento Pascale ... in questa lirica mi sono identificata, perduta e ritrovata ... Una poesia bellissima dove i sogni, la speranza si snodano attraverso bellissime metafore ... Una fiaba che tocca cuore e anima... Graditissima!!!
Una poesia meravigliosa, una fiaba tenerissima. Molto, molto bella. Complimenti all'autore
Nella sua misteriosità, la vita insegna molto e lo fa, specialmente, attraverso le persone come PASCALE, anche se spesso, resta difficile crescere, perché il mondo tende a schiacciarti ancor prima che tu possa renderti conto di essere nato già "segnato". Forse, ribadisco forse, come ha precisato l'autore nella nota del testo, la speranza può nutrire l'anima di quel bambino che è già divenuto adulto dentro di sè perché possiede l'anima di chi riesce ancora a credere nella speranza. Un testo struggente e tenero che mi ha sinceramente colpito e nel quale potrei identificarmi per alcuni aspetti!







