Rosa Bianca

S’inchinano le spalle
Sotto il peso della vita
Gioca il vento con la mente
Mai sazia di perché
Se fossi sorda e muta
Anima mia
I cieli si dipingerebbero di azzurro
Non germoglierebbero fiori malati
Per poi morire nel mio giardino.
Eri bocciolo
Ma io ti vedevo già rosa
Fiera ribelle selvaggia
Affamata di vita come me.
A nulla è servito
Desiderare più di ogni altra cosa
Che le tue radici di me si nutrissero
A nulla è servito combattere
Perché tu nascessi
Perché tu potessi calpestare
La follia di chi non ti amava
E resti così
silenziosamente viva
La mia rosa bianca
In un deserto di nostalgia
©
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L'autore
Lisa Anna
La poesia è quel mezzo che mi permette di non dimenticare che sono viva, di imprimere emozioni, fotografie scritte del mio viaggio, il viaggio all'interno della mia anima.
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa12 dicembre 2011
un ricordo che pesa, ma che da anche consolazione e nostalgia. Ben dipinto, fra parole ben dosate

