A te m'inchino

Scura ormai è la notte
ed io, seduta su pietra
sento nascere
germogli nel mio ventre,
varco le soglie del pensiero
oltre ogni immaginazione
e ti vedo.
Fluttui leggera
con vesti di lino
intrecci
i tuoi lunghi capelli oro,
d’ aura avvolta
sguaini il metallo
e scalfisci la stella,
lacrime luminose
cadono
e solcano la terra
si adagia il tuo volere
nelle mie ossa
ed io, a te m’inchino.
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Commenti (1)
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Emanuele Martina13 dicembre 2011
molto bella, ben scritta, coinvolgenye ed apprezzata, complimenti
