Oh Kairos! Dove sei?
Grazia Longo
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Oh Kairos! Dove sei?
Ora
che il tempo non è più
un fanciullo che gioca.
Ora
che è lastricato di menzogne
il sentiero ove fiorivano le viole
come il mattino beffardo
ha dipinto nel cielo d’inverno
questo sole bugiardo qui fuori.
Ora
che Kairos è prigioniero
nelle fauci fatali di Cronos
e Aion non finisce mai.
Ora
che il tempo chiede il conto
ed io ho scordato i miei sogni
nel cestino dei panni sporchi
insieme al dolore
d’un dopo un prima
che non passa più.
Oh Kairos! Dove sei?
Ora
che il tempo è un vecchio arcigno
che conta i giorni rimasti
sul librone consunto del fato
e stringe tra le sue fredde dita
una manciata di attimi preziosi
spiccioli d'esistenza
fatti solo di me
-della mia essenza-
e del suo niente.
Oh Kairos! Dove sei?
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (4)
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Anna Maria Obadon13 dicembre 2011
La nostra vita è scandita da Kronos perfetto e ineludibile. Quando Kairos appare, e si fa vedere raramente. ci sfugge. Quasi non ce ne accorgiamo se non a posteriori per cercare di raggiungerlo e non solamente rimpiangerlo. Bellissima composizione: erudita e profonda.
Nadia Mazzocco13 dicembre 2011
Poema affascinante... c'é fantasía... mistero... Particolarmente apprezzata, mille applausi sinceri.
Alessio Falaschi13 dicembre 2011
il kairos sta al di là del tempo... nelle nostre tempie... è la freccia che sa già di colpire il centro del bersaglio... il kairos è l'epifania di joyce... il suicidio di ian curtis dei joy division... è il momento giusto in un tempo sbagliato... l'irrompere dell'eterno sul terreno
Giuseppe Boccanfuso14 dicembre 2011
Io sarò ricordo nel tempo e scenderò in due lacrime d'amore...




