Madre terra
Maria Recupero
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Occhi che bruciano, fissi in te madre terra non vedono l'orizzonte,
dov'è il tuo cielo? Un sole che mi riscalda più non ricordo,
terra bruciata dall'odio nemico, senza il tuo sorriso il mio cuore è spento;
ascolta le mie parole soffocate dal fango,
uno spirito di pace io desidero, anche se la rabbia rimane
nel vederti maltrattare, io alla tua porta chiusa dall'indifferenza
continuo a bussare, per un sorriso poterti strappare;
e tu ingiusto vincitore, assetato della mia acqua pura
attingi alla fonte, che scorre dalle mie vene,
strette da queste nuove catene, che attanagliano il mio corpo a metà,
mutilato dalla mia triste realtà,ma la mia croce porto senza urlare
ed un canto elevo al mio Signore, riaccendi in me il fuoco della speranza,
perché anche se nella sconfitta, umile mi piego in
questa fogna di sangue, sparsa sui campi di dolore che io
madre terra non voglio abbandonare, perché la sofferenza
la vergogna, il disonore, mi rende più forte al vincitore
che non conosce umiltà,abnegazione.
Oh! madre terra colpita al cuore,, continua a sopravvivere
con la tua semplicità, che il tuo sudore schiavo,
misto alle mie lacrime si verseranno verso il nostro paradiso della normalità;
e queste bombe di fuoco non ci impediranno di vederlo,
e di raggiungere per sempre la felicità,
assediata dall'ingiustizia e dalla crudele iniquità.
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Maria Recupero
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