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Morte 13 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2163 letture

Arrivo Al Pino

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Sui monti innevati per stretti sentieri m'inerpico, il gelido vento schiaffeggia feroce la faccia, congelo i pensieri, mentre coagula il sangue nel freddo emostatico, impallidito dal candore della neve l'anima ghiaccia. Nessuna certezza nei passi che affondano, la guida che nel tratto di cielo ho perso mi lascia sgomento, dall'ansia offeso, cauto affondo la piccozza, le paure stano. scivolo su un percorso sdrucciolo e incerto nelle sdrucciole parole d'amore insisto, scivolano sui ciottoli di vetro i vecchi scarponi sui ricordi secreti, sulla vita e sui suoi doni. Scende presto la sera con la luna rasata, tra le nubi filtra smorta la sua luce riflessa, alla dura roccia madre lascio l'argilla rubata, infine cado nel buio con la mente sconnessa. nel rigore dell'immoto, giaccio morto, ancora qualche tenue fiocco mi bagna le ciglia, ormai serrate colano perle finte di pianto per la vita che con le mani congelate più s'artiglia.
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Commenti (7)

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DonnaFPgreeneyed14 dicembre 2011

Rassegnazione, sconforto e desolazione aleggiano in metafore nitide. Immagini che rappresentano un arduo percorso, l'estenuante sofferenza che accompagna sino al traguardo. Meta ultima senza possibilità di rinnovarsi ed aprirsi a nuove speranze. Lirica che lascia l'amaro e fa riflettere. Nella sua tristezza l'ho apprezzata.

C

notevoli metafore ben usate a sottolineare che la vita è di passaggio e che la meta finale è a morte, notevole, profonda lirica, mi complimento

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vinfra4714 dicembre 2011

è un leggere coinvolgente e profondo: la morte è sempre in noi presente sin da quando veniamo al mondo. In fondo si nasce per vivere e morire (si spera il più tardi possibile quando ne vale la pena).Ancora complimenti per il fraseggio e l'eloquio mirabile.

Patrizia Ensoli14 dicembre 2011

Lirica triste, scivolano immagini di vita nella riflessione intensa e magistrale... Molto apprezzata!!

omissam14 dicembre 2011

-------parole che coinvolgono--------che scivolano con disinvoltura tra le pieghe dell'animo... stupenda

ilaria montali14 dicembre 2011

L'argomento in quanto tale è molto complesso. Il mistero che fa parte di questo distacco mi appare carico di timore e senso di abbattimento. La descrizione che ne viene fatta - in quello scivolare sul percorso sdrucciolo ed incerto, nell'argilla rubata, il ghiaccio morto...- infonde un enorme senso di impotenza di fronte all'immensità della natura. Emozionante quel fiocco tenue che bagna le ciglia ormai serrate!

EnzoL14 dicembre 2011

argomento delicato, la morte il suo arrivo e la vita che fugge via... che scivola lontano da noi... mi piace tutta, se posso suggerire avrei soltanto trovato un sinonimo per 'sdrucciole' alla terza strofa, visto che al verso prima si ripete... (mia opinione) un ottima riflessione, belli sempre versi e stile