Ofelia
Antonella Modaffari Bartoli
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Pallido il volto, candido
come un fiore dai fragili
petali.
Un soffio di vento ha
sconvolto la tua idea
di vita e la tua libertà
è divenuta prigione.
L'urlo improvviso
di un mare abissale
ti ha parlato di morte.
Spezzando il tuo cuore
troppo dolce e umano.
Dopo che, in un giorno
d'aprile, un folle cavaliere
ti aveva parlato d'amore.
Al tocco della sua mano
ti scioglievi come neve
ed il tuo sguardo azzurro
si smarrì nell'infinito.
Ora distesa sulla corrente
di quel fiume, ti fanno
cornice i tuoi lunghi
biondi capelli e l'acqua
ha reso trasparenti i veli
che avvolgevano il tuo
esile corpo, e il candido
giglio che cogliesti,
muore con te.
©
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Commenti (4)
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rosanna gazzaniga14 dicembre 2011
Una incantevole lirica che nella metafora di Ofelia, lascia trasparire tutto il dolore che ci invade quando, senza motivo apparente, non siamo più ricambiati negli affetti. Si vorrebbe davvero scomparire, o diventare invisibili! versi molto belli!
C
Citarei Loretta Margherita15 dicembre 2011
ofelia ed il suo infelice amore x amleto, riproposto in questa ottima poesia, ben scritta complimenti
Giuseppe Monteleone15 dicembre 2011
...nessuno insegna a resistere all'amore..e... sicuramente... non bisogna e non serve comunque...
Silvia De Angelis15 dicembre 2011
Versi di particolare intensità in cui si lascia intravedere il dolore per un amore perso o non ricambiato... Poesia apprezzata



