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Sociale 14 dicembre 2011 · lettura 1 min · 5244 letture

Sarà mai Natale per te?

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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È dolce il suono delle ciaramelle, le stelle in cielo brillano di luce, sembrano coralli. La luna dà luce perché è piena in questa notte magica e serena. Il buio della notte si dirada, scompaiono le stelle e l’alba timida appare all’orizzonte. La gente cammina felice per la via s’incontrano e si salutano gli amici. A mezzogiorno si farà gran festa, ci sarà il maiale e il capitone. Ma in questo giorno si è tutti felici? Il mio pensiero va ai cassintegrati, ai clandestini ed ai disoccupati. Piango per quei poveri bambini col ventre gonfio e gli arti rinsecchiti affamati e scheletriti con le bocche aperte dove le mosche fanno il loro nido. Il mio sorriso si tramuta in pianto e sorge dal cuore una domanda: "Sarà mai Natale per te, bambino senza cibo e senza giochi?" E oggi è il giorno di Natale, un giorno che per tutti è sereno, il giorno della pace e dell’amore... per tanti bimbi... miseria e dolore.
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Il giorno di Natale, il più bello dell’anno... ma non si può fare festa quando tanti bambini muoiono d’inedia, hanno i ventri gonfi e gli arti scheletriti... Dovremo provare vergogna e orrore di tutto questo... La ciaramella è una cornamusa a due canne che in Sicilia si suona per Natale

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (13)

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C

un 'analisi veritiera dell'altra realtà del natale, pieno di miseria per tante persone, a cominciare dai bambini vittime innocenti, un pensiero dell'autrice che condivido, notevole poesia

rosanna gazzaniga15 dicembre 2011

Una lirica importante, che lascia una stretta al cuore. Si festeggia un compleanno, e a tutti arrivano doni. Forse mai come a Natale si intuisce l'importanza del gesto e la gioia dei bambini. Ma i bambini discriminati dei paesi senza democrazia, soffrono ancora, in attesa del dono che li renderà liberi, capaci di godere della gioia dell'infanzia! Lirica profonda, che fà riflettere!

Emanuele Martina15 dicembre 2011

a volte mi viene da pensare che natale è una festa solo per i benestanti, anche se il significato di questo gorno è tutt'altro... complimentissimi, stupenda, segnalo e conservo

Cinzia Gargiulo15 dicembre 2011

I bambini dell'Occidente li abbiamo abituati ad avere tutto, anzi troppo, al punto che non apprezzano più nulla... e poi dall'altra parte del mondo, pensiamo all'Africa, all'India e a tanti altri paesi poveri muiono di fame... di quale Natale parliamo se non siamo capaci di trasmettere ai nostri figli il vero senso del Natale? Li abbiamo abituati a venerare solo il Dio consumismo... La poesia è profonda e ben scritta, semplice e chiara nel suo messaggio che è per tutti un invito alla riflessione.

Lidia Filippi15 dicembre 2011

Una riflessione molto importante trasportata dai tuoi versi, insieme a una domanda che non ha risposte... S'innalzi una preghierà affinché tutta la gente trovi un po' di pace e serenità, nello spirito del Natale, quello vero!

Giulia Gabbia16 dicembre 2011

complimenti metti a nudo il vero senso dell'amore che spesso ci dimentichiamo (o meglio) ce ne ricordiamo solo a Natale ...Un'analisi vera e toccante... un'opera degna di applausi

L
Laura Di Vincenzo16 dicembre 2011

Una riflessione profonda che non trova terreno fertile, purtroppo, in tutti i cuori che si perdono nello spreco e nella superficialità;molto apprezzata.

Arcangelo Galante16 dicembre 2011

Intense riflessioni emergono da un testo veritiero, triste, malinconico e ancora molto attuale. Nel mondo non tutti possono beneficiare di un Natale lieto, sereno e prosperoso, a causa della loro povertà che li fa soffrire. Aprire il cuore a chi soffre è un gesto nobile che andrebbe fatto sempre e non solamente in alcune ricorrenze religiose. Un'accurata analisi sulla struggente povertà decora l'intera lirica che condivido e apprezzo tanto per il suo importante significato.

Duilio Martino19 dicembre 2011

Una autrice particolarmente sensibile al sociale... che non si lascia sfuggire l'opportunità (in occasione delle festività) di proporci una sua profonda riflessione che certamente mi è molto gradita... Grande cuore... Complimenti!

coinvolgente... mi piego sulle parole... sfregio il cuore perché commosso... e dò adido con l'anima a questa meravigliosa... POESIA... COMPLIMENTI

francesca maria soriani19 dicembre 2012

Grande sensibilità dell'autrice ai problemi della nostra società, sensibilità che è parte integrante dela sua formazione poetica, che sa esprimere in versi fluidi concetti difficili da affrontare. davvero complimenti per questa lirica che ci deve ricordare almeno di attutire le sofferenze e le solitudini vicine al nostro cuore, tassando anche il nostro portafoglio ...

P
Paolo Morganti19 dicembre 2012

Leggo di una volontà ferrea di comunicare a tutti l'equità, scrivendo di miserie, di brutture mondiali insorge nell'animo del lettore quella rabbia, quello stupore verso il fatto che solo il 14 per cento della popolazione mondiale si prende il 90 % del bene della terra che alle origini era a disposizione di tutti, ora il restante 86 % della popolazione mondiale si divide solo il 10 % del bene restante; e allora rivoluzioniamo l'idea di povertà, cambiamo le regole, eliminiamo le differenze o siamo troppo impauriti dal potere? Il riso, il mais, il petrolio, il metano i minerali sono di tutti gli abitanti della terra o no?

carla composto21 dicembre 2012

sensibile e dolcissima potessa sono in sintonia con i tuoi pensieri, non si può pensare a bimbi che non hann nulla ...oltre che rivolger loro un pensiero bisogna agire, bisogna aiiutarli... versi molto sentiti...