Trecentosessantaquattro (giorni)

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Splendida e attualissima, anzi veritiera chiusura! "E finte le stelle rischiarano il buio..." Perché purtroppo l'uomo è cambiato e quelli che una volta erano valori si sono trasformati... Non esiste più natale come festa di pace ed amore, che riuniva gli uomini sotto una stella cometa... ora solo consumismo e formalità... tutto apparire... la stella cometa come il cuore della gente è fatto di plastica... incapaci ambo due di scaldare e richiamare ed unire... Complimenti bellissima azzeccata e magistralmente redatta.
Festività natalizie che hanno perso l'antico valore e calore, superate da un'onda di consumismo che ne rende freddo il vero contenuto... Versi molto apprezzati
Cara Autrice, già conosci il mio pensiero sulle festività... e sai che lo condivido a pieno... quindi mi soffermo solo ed esclusimamente sui tuoi versi, che trovo splendidi per ritmo e scelta delle parole... belle le metafore e ben disposte ... creano un armonia in tutta la poesia... equilibrata ed ottima
amara considerazione, già peannunciata nel titolo, che esclude dalla conta, un solo giorno, quella festa che pare attendersi tutto l'anno, nella finzione che sia occasione di gioia e amore, come se poi tutto il resto del tempo, potessimo tornare alle nostre faccende, isolati ed egoisti... finte luci, finta convinzione... peccato, peccato davvero che proprio questa umana specie non riesca a far tesoro tutti i giorni del dono della vita, a prescindere dalla religione, dal credo, dalla razza... peccato che ci si lasci governare dalla politica del consumismo... peccato davvero versi incisivi, dolorosi per chi crede invece che sia possibile un atteggiamento diverso verso la vita di tutti i giorni... molto piaciuta
si è stanchi di questo Natale inteso come festa consumistica e del falso buonismo, che toglie lo spirito della festa, complimenti notevole
Se l'autrice avesse avuto l'intenzione di descrivere la natività di Gesù come amara e persa considerazione del vero senso della stessa ... è riuscita alla grande nell'intento; sono versi dove la gioia veste tristezza e consumismo; letta con immenso piacere, sentita e condivisa in tutti i sensi; complimenti ... anche per la chiusa.
carte colorate dolcetti cibo selezionato e per l'originalità si casca nel ridicolo, con pesci crudi, dolci riempiti con panettoni farciti di colombe arrosto, spumanti che sanno di tappo e le bollicine ad un ad una scappano fuggono dalla falsa benevolenza dal buonismo ed io fuggo dai calzini dalle cose inutili dai capponi farciti di tavole e commensali e alla fine un eruttazione generale che lascia di stucco anche il più cattivo. scusa ma io la vedo cosi.




