Solo una lacrima

Cammino
inutilmente
trascino
il corpo inerme
Le gambe
ora non sento
di legno,
a pezzi arso
al fuoco dell'inverno.
Vorrei tornar nel grembo
di quella terra
che mi ha generato.
Sogno il tepore
e una canzone
che mi culli ancora.
Semplice feto avvolto
da una camicia
d'organza bianca e rosa.
Ho gli occhi stanchi,
troppi gli affanni.
Di ostacoli la vita
solo sulla mia strada.
Nascere ancora
è un sogno
impossibile ora.
Vorrei morir da sola
nuda sul prato
lo sguardo al cielo
solo una lacrima
e l'ultimo sorriso.
©
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L'autore
Marilena
Le poesie di Marilena nascono da un grembo di terra e parole. Scritte dall'alba al tramonto di notte sotto un cielo dipinto di stelle,da un anima di donna semplice,amante dell'amore,della vita,delle sue origini,della natura.E' infatti la natura il luogo ideale per scrivere.Se gli alberi,le sue piante,i fiori,i suoi g
Commenti (2)
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R
Raffaella Picotti6 dicembre 2006
e dolce questo morire, solitario immaginando un grembo come ultima dimora... e' bellissima mari un abbraccio raffa
K
Kate8 dicembre 2006
hai steso su questa poesia un velo di malinconia ornandola tuttavia con pennellate di delicatezza, anche la morte nella sua paura, nasconde la sua bellezza in questa tua. sei grande