Matita tenera su postit verde
scrive la matita
(cui segue la scia) suona
tralle mie dita carezze
d'infanzia sventate
dalla vita in verde
veste poesia
steso sul letto mi
perdo nel paesaggio
dal tetto del piumone velato
di sonno e shampoo piove
lo sguardo stanco...
ecco farsi luce tral
deserto dei mattoni
su binari di ombre rette
pel gomitolo di scale marmi
freddi a cavalcioni sale
brucia gli occhi assale...
a parole già sdraiate lascio
la calligrafia secca
al vento appena appeso
verde spento
a ni ma mia
©
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