Delizie dell'inverno (sonetto doppio)

Commenti (9)
Si, davvero un pizzico di nostalgia, la tradizione voleva le cose semplici da gustare ma anche per addobbare, sapeva tutto di casereccio e familiarità ed era tutto più buono e bello. Oggi non si gusta niente, sembra tutto scontato anche se... bhè coi tempi che corrono... Poesia bellissima nella forma e contenuto... complimenti all'autore
ben descritta da questo poeta la nostalgia per le vecchie usanze per le tradizioni di un tempo che davano calore ed allegria alla nostra vita...
Tradizioni particolari del passato, di cui si sente una gran nostalgia... descritte in mirabili versi di poesia... apprezzatissimi
... bellissima, un sonetto ben riuscito che mescola amarezza e malinconia per tempi andati in cui i valori, le piccole cose avevano importanza fondamentale, un luogo e un tempo in cui vivere era forse più duro ma anche più semplice... dove non si viveva con la paura addosso, in mezzo a targhe e sigle incomprensibili e numeri che ondeggiano segnando la sorte di intere nazioni... un gran bel lavoro veramente splendida
Bellissima poesia Bucolica e mi ricordano gli anni della mia fanciullezza nella casa dei miei nonni con tutto quel buon di Dio a festeggiare le feste la befana con fichi secchi, "ciorve" sorbole, con i dolci quali " lu frestinghe" frustingo, e il croccante caramellato con nocciole e miele versato e spianato sul tavolo di marmo e poi... ci sarebbe da scrivere e scrivere per ricordare tutto e i pensieri vanno alla mia dolce nonna e al mio burbero nonno che con lo sguardo al camino, come un treno sbuffava fumo con la pipa di radica fatta da lui, e come sono felice di questa tua ricca poesia, grazie poeta. un bel fiocco e segnalo.
Bastava poco è vero, eppure c'era tutto, l'emozione, il calore, il senso della Festa. Ed è questo ciò al quale dovremmo tendere: al "senso", al significato. E' una poesia questa che si gusta, proprio come i succosi frutti che l'autore così bene descrive, e se ne sente il gusto ed il profumo e si notano gli smaglianti colori. E non manca nella chiusa una nota alla situazione attuale, proprio alla fine, in modo che resti anche un pizzico d'amaro in bocca... eccellente
Un sonetto che ha il pregio di saperci portare a ripensare quando bastava poco per avere il tutto…quando si riusciva ad apprezzare il significato di un dono…di un frutto…di un sapore... di una foglia d’alloro…tutto lì …messo a nostra disposizione senza null’altro pretendere per …campare… E oggi …invece…niente ha più il sapore della sorpresa di una delizia ... scontata per noi… Piaciutissima…
Che bella! Ad ogni strofa appare un quadro meraviglioso. Un tempo bastava poco... Che era tantissimo. Quanti ricordi, immagini, suoni e profumi possono essere evocati da questa poesia scritta peraltro con stile impeccabile.
Purtroppo non tutti apprezzano il vissuto di un tempo ricercando sempre qualcosa in più – senza capire che ormai abbiamo raggiunto il massimo e possiamo solo tornare indietro se i nostri desideri non si fermano in tempo. Tema sentitissimo.








