Presi, catturati
Presi, catturati
dalla foga del viavai
delle nostre ore
ci lasciamo fagocitare
dal già visto e dai mille
piccoli grandi problemi
lasciando scorrere
come pioggia su di noi
sui nostri occhi
la bellezza che ci circonda
perdendo qualcosa ogni giorno,
perdendo la maestosità
di un campanile che
si arrampica verso il cielo
trafitto da un raggio di sole,
perdendo la triste bellezza
di un albero abbigliato a festa
di fiori rosa
abbandonato in quel viale
di uffici e capannoni
ed auto e camion
in sosta di passaggio,
perdendo la pace
che potrebbe donare
fermarsi anche solo
qualche minuto
ad osservare la moltitudine
di piccoli fiori colorati
che punteggiano come stelle
un'aiuola di periferia
senza pretesa di parco
ma soltanto un minuscolo
francobollo di vita
nel grigiore della strada.
eppure anche questo
sarebbe ragione di felicità
come lo è guardare Lei
negli occhi la mattina
e ritrovarsi a pensare
che si
per Lei voglio vivere
per Lei potrei morire
per Lei voglio esserci
ed indicarle ogni giorno
tutti gli anfratti di gioia
persi in questo mondo
oggi domani e sempre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!