Astinenza
Mario Contini
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il tramonto,
ma poi
mi hai lasciato contemplare
l'alba da solo
oh donna,
come spire di serpente
tu mi avvolgi,
mi ipnotizzi con gli occhi
e ammaliato ogni volta io soccombo
manchi troppo,
ormai sei in circolo nel mio sangue,
un'ossessione nella mente,
la tua essenza
ha inondato il mio cuore
sei droga,
tu mi distruggi,
dai così tanto poi mi sfuggi,
sono nudo senza il tuo corpo
e totalmente assuefatto mi abbandono
ti sto pensando ancora,
in quest'alba
che d'essere non ha più ragione
è notte fonda
anche adesso...
rabbioso, serro i pugni
e chiudo tutte le porte al mondo,
lacrime immobili
mentre fisso il soffitto,
è già crisi, è maledetta astinenza.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (1)
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Paola Galli20 dicembre 2011
l'amore che ossessiona! quello per cui si prova indicibile passione, per il quale manca il respiro, e si soffre l'assenza da star male, con crisi d'astinenza, come una droga! è il tipo d'amore che vissuto intensamente la notte svanisce all'alba come fantasma, facendo sprofondare l'altro nell'oscurità! molto sentita complimenti!

