Cuore gonfio
Emilio Fabris
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E infine
immoto
davanti
alla foresta
respiro
aria tersa
e incerto
esile
come giunco
col cuore gonfio
di ancestrale
ansia
che mi sovviene
ancora giovane
che nemmeno
mille rose canine
potrebbero alleviare
e nemmeno
mille spade affilate
rivestite di anemoni
saprebbero recidere,
oh
volubili spire
angoscianti
effluvi dell'anima,
nel bosco
vi attendo
e a tradimento
infine
in malevoli scrigni
di legno marcio,
nella più buia
foiba
vi scaglierò.
©
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
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