Ha un nome molto bello, smemorato

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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riflessione amara... sulla condizione solitaria d'un uomo, e della sua vita a scale... in cui s'alternano momenti di concessione a momenti retrattili, di fuga... il tutto porta inevitabilmente ad un senso d'insoddisfazione ed ineluttabilità, quasi non si potesse far diversamente... e la chiusa è ancor più triste come a volersi riconoscere anonimo... stile penetrante... comunica forte emozioni, siano esse positive o negative, mai banali
Siamo invisibili, neri piccoli stracci persi su sfondo nero e chi ci fa caso, al massimo il mattoscuro, proprio ad esser fortunati. I taglietti d'affetto è raro che si rimarginino mai del tutto e quando sono d'affettatrice si sta degli anni a sentirli ancora bruciare. Più che mai stasera, mi ci ritrovo come in un caldo vecchio calzino, ...nella tua sgualcita poesia. Tra il verismo e il surrealismo... qualcosa di pazzesco.
una scivolosa caduta, nella voragine Omissiana, questa vita che sbrandella, come sbrandelli tu caro autore le parole... rendendole uniche e fantasticamente dolci a volte e cruente in altre... le scale che ci si pongono e che ci sbattono la misera realtà in faccia... infondo, siamo piccoli pezzi di panno nero... in un salottino scuro...
sempre bravo questo poeta che ci porta spesso a riflessioni profonde... come in questo caso la caducità del'essere umano...



