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Uomini 17 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2411 letture

Ha un nome molto bello, smemorato

omissam 412 poesie pubblicate
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Sillabe cata e rifrangenti dittonghi sincopati il colore della sera s'avvinghia al perpetuo rinnovarsi del ghigno ilare... io, presepe presuntuoso, paracudante nel vortice uterante molto preso dall'idea dell'inconsistenza effimera del non ci vediamo che da sempre... ci giro intorno. Orribile contorno. Torbido ritorno. Ma poi, di che parliamo? Di come rifaccio il mostro ritolgo le foglie dalle dita, del mio isolato (isolante?) egosinistrirmo... m'allontano, eschiloindisuso, fornendo alibi d'altre filigrane. Non m'invento niente m'appisolo tralicciandomi antisocial prima di sciogliermi in danni incalcolabili, colicistidaciclisti, indolendomi clisterozzandomi debuttandomi ti alzo il mento scavo efelidi riottose sul taglietto d'affetto vivace come uno che tace... gelato sbollito con tocco d'amarena libro del pensiero al ritmo di scampi brodosi... nel mio mondo fatto a scale del mio sconforto che sale. In fondo, sono un panno nero in un salottino scuro...
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (4)

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Angela Fragiacomo17 dicembre 2011

riflessione amara... sulla condizione solitaria d'un uomo, e della sua vita a scale... in cui s'alternano momenti di concessione a momenti retrattili, di fuga... il tutto porta inevitabilmente ad un senso d'insoddisfazione ed ineluttabilità, quasi non si potesse far diversamente... e la chiusa è ancor più triste come a volersi riconoscere anonimo... stile penetrante... comunica forte emozioni, siano esse positive o negative, mai banali

h
hy ju17 dicembre 2011

Siamo invisibili, neri piccoli stracci persi su sfondo nero e chi ci fa caso, al massimo il mattoscuro, proprio ad esser fortunati. I taglietti d'affetto è raro che si rimarginino mai del tutto e quando sono d'affettatrice si sta degli anni a sentirli ancora bruciare. Più che mai stasera, mi ci ritrovo come in un caldo vecchio calzino, ...nella tua sgualcita poesia. Tra il verismo e il surrealismo... qualcosa di pazzesco.

EnzoL18 dicembre 2011

una scivolosa caduta, nella voragine Omissiana, questa vita che sbrandella, come sbrandelli tu caro autore le parole... rendendole uniche e fantasticamente dolci a volte e cruente in altre... le scale che ci si pongono e che ci sbattono la misera realtà in faccia... infondo, siamo piccoli pezzi di panno nero... in un salottino scuro...

carla composto18 dicembre 2011

sempre bravo questo poeta che ci porta spesso a riflessioni profonde... come in questo caso la caducità del'essere umano...