Cane

Raccolto ai bordi di strada
come un fiore selvaggio,
nei suoi occhi leggevo
il disperato dolore
d'un fugace abbandono.
La mia mano toccava
ossa sporgenti,
il mio cuore sentiva
la cattiveria umana,
i suoi occhi fissavano
la mia vergogna salire.
Non chiedevi
una casa dorata,
non volevi,
un giorno d'amore,
ma solo una vita
da vivere insieme-
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Commenti (2)
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Thomas Rivolta18 dicembre 2011
L'autore ha descritto alla perfezione l'immagine di un cane abbandonato. Una povera creatura che non chiede nulla ma che dona tutto se stesso! Grazie anche da parte di quel cane...
Garbofania19 dicembre 2011
E nei Suoi occhi una sola domanda pesante come un macigno sulla coscienza degli umani: perché non ho il diritto di esistere e di vivere dignitosamente? Perchè?Sono anime invisibile, sono grida inascoltate, sono lo specchio della nostra miseria. Molto sentita e sofferta, una Poesia scritta con il cuore.
