Lettera a Skrjabin
Pamela Li Manni
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Ascoltaci, padre caro di musica e cuore,
che sovente accogli le nostre lacrime
straripate da crepe invadenti
d'Anime inquiete,
sull'oceano dell'incertezza...
Cosa narrarti se non il desio d'Amore,
il quale risiede come pietra
dentro noi
che invochiamo pietà alla Vita...
Concedici un segno che sia di sorriso
al sapore d'ambrosia,
come patto d'eterna ricchezza...
E noi qui,
Artisti maledetti da un Destino arcigno,
ci lasciamo cullare dalle note tue
forti di braccia,
docili di cuore,
sapienti di menti,
capaci di quietanza fra l'essere ed il sentire
fra il dire e l'agire,
fra l'arcano ove pace cerchi invano
ed il vero all'apicentro d'un cerchio
che s'esiste sa di mistero...
Siamo nell'attesa che si sveli il Sole
celato e corrucciato dietro la luna del peccato,
ché biechi pensieri invaderanno le memorie nostre,
sinché vivrà il bagliore nell'ora errata
ed il raggio usurpatore
della notte nata pe' l'Amore...
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Pamela Li Manni
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