Lacrime di cera

L'impotenza
di fronte alla vita
che sul fiume va
bella e crudele,
insensibile alla sofferenza
del mio cuore,
vedere l'aura tua
allontanarsi piano
dal mondo
Come una candela
dalla tremula fiamma
perdi lacrime di cera
ogni giorno
Quando l'ultimo arriverà,
a chi poggerò carezze
sul canuto capo,
la sera mancherà
l'abbraccio tuo, augurio
di un riposo sereno
Le tue mani tremano
mentre al petto le stringo
atto sterile
per tenerti qui,
...ancora mamma ...
...ancora ...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
c
Tutte le opere →
L'autore
cristina biga
ciao a tutti i poeti mi chiamo cristina ,ho 49 anni, sono sposata da 31 ed ho due figli Luca di 30 e Camilla di 26. Amo molto la lettura , la musica classica e alcuni cantautori di cui il preferito è F. Battiato, iQueen ed altri miti del passato, il cinema e naturalmente il mio hobby preferito è scivere... Il mio so
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Paolo Morganti20 dicembre 2011
La cera che lacrima dalle candele in offerta ai cari che non sono più con noi, la tremula fiammella di esse il profumo che libera lo stoppino insieme alla cera danno tenerezza a tutta la descrizione e danno una veste importante a questa dedica accorata.