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Amore 19 dicembre 2011 · lettura 1 min · 5120 letture

Un cielo malato di neve

Nunzio Buono 2609 poesie pubblicate
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Mi scende la sera sul viale e ricorda un dolore di luci lungo un fianco di passi, dove ho letto parlare la Senna nel suo dire d’inverno su Parigi scriveva la neve e piangeva il suo cielo malato ho lasciato i miei giorni ai tuoi occhi incontrati una volta e una volta taciuti nel cieco sentire del tempo. Dove andranno a dormire le sere rimaste a guardare dove quando le mani fredde guarderanno il rumore di noi noi che nei silenzi parlati saremo solo voci lontane.
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L'autore
Nunzio Buono

Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors

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Commenti (1)

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Rita Minniti19 dicembre 2011

Si apre a diverse interpretazioni, questa poesia, dal titolo che è già poesia. Percorrere l'indietro non è che nostalgia, quando ci si imbatte in "un cielo malato di neve" così come la intitola l'autore, quasi a voler sottolineare questo malore dentro l'anima per un ricordo, per attimi vissuti e dai quali ci si è dovuti allontanare. Il freddo che accompagna, poi, questi versi, sono avvolti nel pensiero gelido di passi camminati lungo "la Senna" con tutta la sua magia ricoperta di freddo, come l'anima stessa, nel guardarla attraverso occhi che mai dimenticheranno occhi distratti o infinitamente presenti a quei giorni che rimarranno nella mente e che sono cementati lì a guardare il silenzio... di muti silenzi.