I commilitoni stranieri
Amedeo Falco Teophilus
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E cambiano i
colori della sera
si spengono
le stelle della
mia primavera...
E guarda il mio
caro commilitone
la luce fissa
della luna che
rapisce sola
ogni mia emozione
E vedo alberi
che perdono le
secche foglie
mentre l'anima
bada alle tue
gelide spoglie...
Fu l'odio tra uomini
che ci fece incontrare
la notte che
calpestammo il
gelido mare...
Le spighe
di grano dal
vento accarezzate
si muovono
danzando sotto
un cielo di malignità
vestito
e vivo questa
notte solo nel
terrore
mentre le ombre
rapiscono
il mio cuore...
Guarda mio
caro commilitone
la luna ci dona
il suo fragile amore
mentre resto
tremolante nell'oscurità
del mio dolore...
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Amedeo Falco Teophilus
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