Respirarti nel desio, m'è vano
Grazia Longo
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S’assopisce il giorno, nelle coltri silenziose della notte,
lacere vele, ammainate sui ricordi, gemono di vento passato.
Tra le lenzuola, umide di noi, refoli di vita a frustarci la pelle,
solchi, come baratri, tra un desiderio e l’altro, e le tue mani,
un miraggio, in un deserto di voluttà, e in questa follia, che preme
inutilmente sui battenti serrati per sempre del mio cuore.
Rifugio di languore che cede il passo al clamore inutile d’altre voci.
Fermo il respiro sul tuo odore, mi manca, e respirarti nel desio, m’è vano.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Emanuele Martina21 dicembre 2011
molto bella, uno stile coinvolgente e scorrevole, una scrittura ricercata ed appagante, molto piaciuta, complimenti

