Juliette
Pamela Li Manni
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M'appoggio a quel balcone
rimirando il tondo macchiato
che veste l'artefice del mio peccato...
...E ti sento,
ti sento ancor prima di leggere le righe
che t'appresti a dipingere nel cielo,
tuo unic'alleato
per mostrarmi il Fato
che di noi disegna come favola a lieto fine,
come riga di confine
che non esiste
dentro un cerchio da noi tracciato,
dentro il nostro cuore innamorato...
Ah... se tu mai sapessi
che dolce sarebbe quel veleno
a cui darei dimora,
ché sono qui senza te, sono sola.
Persino la fiammella m'abbandona...
Essa stessa che alla nascita
promise un incendio
da consumarsi pe' l'eterno...
Ma quale inferno ancora m'attende
e dovrò visitare
prima di poter finalmente perire...?
Vi prego... lasciatemi andare,
sono stanca di patire...
Scivolano in fretta gl'ultimi respiri,
fra le arrese dita
che più non sostengono la fatica
e sorrido, lieta
ad una nuova ed eterna vita,
fra l'azzurro terso dell'etere
che fra coltri d'organza e macramè
ha sconfitto il gelo
pe' l'assenza di te...
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Pamela Li Manni
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