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Dialettali 23 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2536 letture

Quann'era nicu

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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Ci pensi mammarè quann'era nicu? Assittata nta seggia di giummarra arripizzavi i canzi tutti rutti, a carni la cucivi pi Natali, pu Capudannu c'era lu capuni, u gelatu custava deci liri: eranu l'antri tempi, nun c'è chi diri! Ora c'è tuttu, nun manca nenti, ma chiù di prima nun semu cuntenti! Lu sa mammarè chi ti dicu? Si stava megliu quann'era nicu! Quand’ero bambino. Ci pensi mamma mia quand'ero bambino? Seduta sulla sedia di giummarra rattoppavi i pantaloni tutti rotti, la carne la cucinavi per Natale, a Capodanno c'era il cappone, il gelato costava dieci lire: erano altri tempi, non c'è che dire! Ora c'è tutto, non manca niente, ma più di prima siamo scontenti. Lo sai mamma mia che ti dico: si stava meglio quand'ero bambino!
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Versi che corrono sul filo della nostalgia della propria infanzia e della propria madre.
Colpisce come il ricordo della povertà e della privazione non si abbina a nessun rammarico ed anzi il lettore sente l'inebriante profumo della povertà!23 settembre 2012
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Mi era sfuggita questa poesia... (Sara Acireale)

Commenti (1)

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Sara Acireale9 maggio 2020

Ricordi indelebili dell’autore di quando era piccolo e la mamma rammendava i pantaloni strappati, la carne si cucinava soltanto per Natale. Non c’era il benessere di oggi ma la gente era felice, si accontentava di poco mentre oggi... mancano i desideri e questo è un male: il male della noia che ci assale. Decisamente si stava meglio prima. Il Poeta ci fa riflettere sempre.