Sarà stata solo colpa dell'aglio?

Acquattato, tese le orecchie
sgranati gli occhi
guardingo circospetto sto;
Gioco sul velluto
caricato a molla
pronto a scattare,
ripasso
passo per passo
nella memoria il piano
aspetto
la prima mossa.
sono o non sono un amante latino, penso.
Al primo cenno di accondiscendenza
nella mia mente solo
un battito di ciglia
un tocco di capelli
una mano che con la catenina gioca,
col fiato sul collo sto
chiudo gli occhi
un bacio carnoso mollo
quasi sviene Lei
mi volge il suo dolce sguardo
chiudo gli occhi pel suo ricambio
come un tuffo in piscina di pancia
la sua esile mano lascia il segno.
Rosso di vergogna
viola di livido manesco
mi ritraggo e penso:
- sono o non sono un latin lover?
Certo! La colpa è solo dell'aglio!
Fiero mi rispondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!