Natale della santa

All'improvviso scintillo'
una nube di cristalli verdastri...
gli occhi suoi,
mirabolose gemme carbone,
seguirono con astuta cupidigia
lo strano, estenuante,
evolversi dello sciame smeraldato...
era consapevole d'esser sola
(macondo non aveva una seconda opportunità)
nessuno le avrebbe creduto
Aureliano,
dimentico dei suoi morti,
sbarrò tutte le sue porte
le pergamene di Melquiades dicevano il vero
il suo destino era scritto...
avrebbero pensato
ai suoi soliti sogni ad occhi ciechi...
allora,
avida e sola,
avvinta a Babilanoilbuono
(mette l'orecchio sulla lapide per sentirlo piangere ancora)
si beò di tanto splendore...
racchiuse nel ventre delle memorie
ciò che stava vedendo,
estasi inesprimibile,
certa che quel che aveva visto
si sarebbe ripetuto
ad ogni sua resurrezione postuma.
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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h
hy ju24 dicembre 2011
Senza falsi pudori, senza badare alle conseguenze, seguire il proprio istinto, fidandosi di quello. Senza fare inutili domande, senza cercare per forza una ragione, prendere una direzione, quella che ci indica il vento... e non aspettarsi nulla.
