Signor franco
Rita Fausto
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Lo sai signor franco
che ti vedo tutti i pomeriggi
con la tua chitarrina
chiedi spicci e non mangi
Io impenitente me ne sto
dietro il mio giornale
ed altri col cell o l'ipod
Una volta sul tram
si cercava lo sguardo
di una ragazza carina
o si urlava all'autista
Adesso tutti nel proprio mondo
fanno finta d'esser impegnati
in improbabili conversazioni
ed anche i nuovi italiani
leggono avidamente la pubblicità
e imparano presto l'ipocrisia
Alle cinque del mattino
ti ho visto uscire
dalla tua scatola
destinazione Duomo
Signor franco che suoni
la tua chitarrina scordata
e passi col bicchiere di carta,
pennelli struggenti note tzigane
ed io continuo a far finta
di sentirmi a mio agio
nel mio cappotto preso a saldo
Al tuo paese di questa stagione
il sole fa nascere i datteri
e qui buttiamo via
la nostra umanità
per renderci visibili e forti
ma so che un giorno
arriverano a chiedermi il conto
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Rita Fausto
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