Piccoli passi leggeri

Piccoli passi leggeri che sfioravano
il pavimento freddo
in pieno inverno
nella notte di Natale
intenti a vedere
quell'uomo barbuto,
vestito di rosso
mangiare i biscotti
che loro stessi gli avevano
lasciato lì
sotto l'albero.
Piccoli passi leggeri
che gli anni avvenire
erano ancora intenti a spiare
il misterioso agire
nella notte di Natale
di colui che è il mago
delle magie.
Piccoli passi leggeri che sono cresciuti
e hanno smesso di scivolare giù dal letto
per vedere quell'uomo
con i suoi buffi occhiali
che lasciava regali
al piano di sotto.
Piccoli passi leggeri che diventano sempre
più pesanti e grandi
e, disinteressati,
si allontanano
dal mistero di Natale
smettendo di respirare
la magia di questa santa notte.
Piccoli passi iniziati
nella notte di Natale
che gli hanno fatto capire
che ci sono cose meravigliose
in cui bisogna credere
senza cercar prove.
E' un atto di fede,
un salto nel buio
e solo chi ha passi leggeri
riesce a farlo.
Perché la magia
non può avere spiegazione
se non nello stupore
di chi credendo
riesce a sentirla
e quasi a toccarla.
Piccoli passi leggeri che oggi,
su questa sabbia bagnata
lasciano impronte da uomo,
che si voltano di tanto in tanto
per cercar quelle grandi impronte,
lasciate sotto l'albero
in quell'anno magico,
da quell'uomo barbuto,
vestito di rosso con occhiali buffi
che distratto dal mangiar biscotti,
non si era accorto
che due piccoli passi leggeri
erano nascosti
a spiar colui che è
e sempre sarà
il mago della magia
che a Natale come fosse una poesia
prende vita
e lunga vita avrà.
©
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