Lettera
Enrico De Marzo
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Caro Papà Natale,
in questo giorno assai speciale
vorrei sapere come fare
per portar a casa
un piatto per mangiare...
Quante vetrine illuminate,
splendono i colori
per le strade affamate,
ma la gente resta fuori
a chieder spiccioli alle entrate.
Questa crisi è poco nota,
corre in borsa tra le azioni,
ma nelle vie
si rispecchia nei "barboni",
che ti guardano mai assenti,
nelle strade tra le insegne,
solo uomini spenti...
Fame ci resta
per addobbare capezzale,
tra le luci il misero è in festa,
e di grigio sa il natale.
Poche righe posso donare,
con il pianto placare
la rabbia che il cuor par divorare,
e con speranza
questo anno nuovo addobbare.
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Enrico De Marzo
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