359 lettori online · 358.493 poesie · 7.578 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Uomini
Uomini 26 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2369 letture

Dove il mio corpo decomponga

omissam 412 poesie pubblicate
+ Segui
Voglio riposo furibondo eterno eternit fin dalla veglia dei tempi immemore come un bruco morituro levriero zoppo murato nel muro asciutto del ricordo vivido del rimpianto d'esserci stato. Fornetto infornato voglio un posto tra le viole zolla apocrifa fra mattonelle di sposebelle amanti sempre attonite infiermiere in fieri fiammiferi spenti... un posto tutto mio solo mio fuoco fatuo gas inalatore valvola di sfogo... loculalizzato in cortina fra pini matusalemmi fiori inodori ghiaia indolente merda a rendere. Di legno ciliegioso circondato dallo zinco disegnato composto dal becchino camposantanto adornado da parenti ininfluenti pianto da sgualdrine vestite di solo candore tumulato in cima al mortobello... voglio riposare di quel tanto che basta a non rivivere più di quel poco che serve a rimanere in eterno... .
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
elena rapisa26 dicembre 2011

Sempre Omissam lascia un segno incisivo che mette in moto meccanismi mentali ombrosi, ma si legge anche spesso l'angoscia del vivere e di poter essere finalmente liberi di essere se stessi. Noi eterni commedianti masticatori di vita in versi. Questo è ciò che l'autore mi ha suscitato.

P
Paolo Morganti26 dicembre 2011

Rendere alla terra ciò che ci è stato regalato e dal quale siamo stati generati, è poter concludere il ciclo vitale come le foglie, gli insetti gli animali che ritornano a far parte della Madre rimanere intrappolati in lamiere di zinco e imputridire non fa parte della mia idea di ciclo vitale la poesia è messaggio preciso in questo senso, ed i mausolei lasciamoli a chi vuole credere ingenuamente di godere della maestosità anche dopo la vita... Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie... appartenimmo à morte! (TOTO')