Dove il mio corpo decomponga
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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Sempre Omissam lascia un segno incisivo che mette in moto meccanismi mentali ombrosi, ma si legge anche spesso l'angoscia del vivere e di poter essere finalmente liberi di essere se stessi. Noi eterni commedianti masticatori di vita in versi. Questo è ciò che l'autore mi ha suscitato.
Rendere alla terra ciò che ci è stato regalato e dal quale siamo stati generati, è poter concludere il ciclo vitale come le foglie, gli insetti gli animali che ritornano a far parte della Madre rimanere intrappolati in lamiere di zinco e imputridire non fa parte della mia idea di ciclo vitale la poesia è messaggio preciso in questo senso, ed i mausolei lasciamoli a chi vuole credere ingenuamente di godere della maestosità anche dopo la vita... Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie... appartenimmo à morte! (TOTO')

