Non so Amata cara
Non so se quando sarò un dì freddo e muto
farai come Didone che un dì e presto ruppe fede
al muto e freddo cener di Sicheo, non so Amata cara.
Questo pensier che per anni e tanti mi turbò la mente
risposta trova oggi e giusta, lo dice del Sacramento
il rito che muore con la morte di un dei due Ministri,
quindi libero io della vita dagli affanni libera tu, Amata,
da me non più amata, di amar presto nel tempo felice chi tu credi.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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carla vercelli27 dicembre 2011
La trovo una delicata dedica all'amata, impreziosita da riferimenti classici e alleggerita da giochi di parole... Si sente il forte sentimento d'amore e di condivisione di una vita. Piaciutissima!
