Cappuccetto Rosso torna a casa

S’incammina piano la bimba
verso la strada di casa
l’erba solletica le dita dei piedi
fragili i passi lasciano impronte
rosse di sangue
fruscia il vento fra le foglie,
asciuga il sudore
dai vestiti sgualciti,
fra gli alberi svapora
l’odore acre della paura
Ammiccano invano i colori dei fiori,
ignare si tingono fragole e more,
mentre lentamente la terra raffredda,
il sole le tramonta dentro i capelli,
ora lei sa che esiste il lupo cattivo.
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Commenti (1)
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Michele Tropiano8 gennaio 2012
La composizione, ben scritta, con belle immagini, affronta un tema vecchio e fiabesco in chiave decisamente originale. La favola smette di essere favola e diventa cruda realtà. Cappuccetto Rosso ha scoperto il male e oramai nulla più potrà riportarla nella fiaba in cui viveva prima, nemmeno la natura, il bosco e i colori dei fiori che "ammiccano invano".
