Gioca con le carte che ti vengono
You Don’t Know Me
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brucia
la sigaretta tra le dita
spirali di fumo confondono
il profilo
di una scena muta
dove il destino ha in serbo
l'ultima partita
gioca con le carte che ti vengono
barare
non ha senso
non c'è velleità alcuna
le tattiche
sono il nerbo di questa storia cupa
gioca usando la logica
evita passi falsi
la regola è fissa
sii sempre te stessa
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Davide Romano28 dicembre 2011
...traspare quasi un amore odio verso il gioco delle carte... traspare un'introspezione mista a logica e istintività...la regola è comunque la stessa... complimenti per la poesia!

