Magie

Ho truccato gli occhi
e rossa la bocca
in lucide scarpe m'innalzo sul marciapiede
-quì mi trova l'eterno amore-
Ho acquistato una palla di vetro
e vado a disegnar l'abra cadabra
-mi salvi dall'odio-
Nel fumo intenso che inspiro
-la nebbia in giardino-
scorrono volti
Demoni e Santi
Santi e Demoni
alterati dalla memoria
Mi spazzolo i lunghi capelli corvini
rossi d'autunno
a coprire i seni abbondanti
La gemma del pesco
mi apre le labbra
-mi bacia in silenzio-
Mia magica sfera
dov'è la quiete?
-Dove partivo
c'era la scelta di passi lungamente ascoltati
senza predire il ritorno-
Nel ventre il mio Sacro Graal
in offerta d'amore
e Santi e Demoni
allucinazioni o cilicio
Oh magica sfera!
Sollevami dal suono d'attesa
e dammi nella luce dell'ora
l'esistente
-tua trasparenza-
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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alessio carlini29 dicembre 2011
poesia e stile che mi hanno entusiasmato e coinvolto ... pur nell'atteggiamento immaginario vi sono tratti significativi "nella mia personale interpretazione ovviamente" sull'etica e sulla verità... una ottima scorrevolezza ed uso naturale del lessico! Molto apprezzata!

