Superstizione
Massimiliano Zaino
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Quanto m’aggrada nel caldo sorriso
questo timore ripien di ricamo.
Ah!... L’orbe nostro fia presto conquiso;
ah!... Marte o Giove la Vita ospitâr.
Che dir… che fare?... Sì, tosto men frego
di queste fole che in su Nostradamo
non sanno niente, né ‘l Vero ch’io prego,
né la demenza d’un guardo banal.
Oh se la Terra cambiasse coi poli!...
Vedremmo certo cangiare le teste
di quegl’infami che vanno sui moli
a predicare Diluvio crudel;
ché quando tosto qualcosa s’inverte
spesso la testa ritorna lassù.
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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