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Sociale 30 dicembre 2011 · lettura 1 min · 5466 letture

Terra di Palestina

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Palestina... terra non riconosciuta, terra di dolore, di morte, inondata di sangue innocente. Palestina... terra del Signore, amara terra, rossa del sangue di chi t’ama e spera che il tuo suolo un giorno possa baciare. La terra di un popolo senza terra. Palestina! Palestina! Parla, urla il tuo dolore, fai capire al mondo che il tuo popolo lotta e spera e anela alla terra di Palestina...
#Medio Oriente#Palestina#Piangere#Morte#Disperazione
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Spero che ai palestinesi venga riconosciuto il diritto ad avere un loro stato, la terra di Palestina...

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (12)

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maria cavallaro30 dicembre 2011

Una tragedia interminabile travaglia la terra di nostro Signore e tanti fratelli non hanno visto mai la pace. belli questi versi dedicati a questo polpolo martoriato.

Giacomo Scimonelli30 dicembre 2011

una dedica che i Palestinesi meritano... un'assurdità che va avanti da sempre e proprio nella terra di nostro Signore... condivido ed apprezzo i tuoi versi...

elisabetta tegas30 dicembre 2011

Una terra perseguitata da tempo, una tragedia interminabile per questo popolo... Condivido questi versi. Piaciuta molto

Maria Rosa Cugudda30 dicembre 2011

importante tematica di questa lirica, espressa in versi che nascono dal cuore, per una terra che merita di essere ascoltata e non più insanguinata! condivisa e sentita profondamente, elegante nella forma.

L
Laura Di Vincenzo30 dicembre 2011

Un diritto giusto che questo popolo merita ...una riflessione profonda; notevole.

Emanuele Martina31 dicembre 2011

vicini agli amici palestinesi, come sempre, per tutti i popoli oppressi, per quella gente che soffre, che subbisce una guerra ingiusta, per la propria terra, splendida lirica, sempre coinvolgente, bellissima, conservo

Lidia Filippi31 dicembre 2011

Il grido di dolore di una terra che ormai da troppo tempo attende di "essere"; parole molto sentite che portano una importantissima riflessione e un interrogativo che per ora non ha risposte "Perchè? Quale maledizione?" Un auspicio affinché presto questa terra, con tutto ciò che rappresenta, possa essre finalmente riconosciuta. Molto apprezzata

Arcangelo Galante31 dicembre 2011

Una bella lirica dedicata ad un popolo che da tempo immemore anela ad ottenere una propria Patria, su di un libero suolo. Una terra che è stata teatro nei secoli di lotte fratricide e dove la pace sembra solo un sogno, un desiderio inappagato che si perde nella notte dei tempi. Un "grido di dolore" urlato a chi può veramente tentare di fare qualcosa per questo popolo dimenticato forse anche da Dio. Bellissimi versi, da leggere con trasporto emozionale e da condividere appieno!

rosanna gazzaniga31 dicembre 2011

Una tragedia interminabile, per ragioni che non sono facili da comprendere. Anche noi abbiamo perso guerre e territori, ma siamo riusciti a proseguire. Perché la nostra cultura e tradizioni religiose non coltivano la vendetta come sinonimo di giustizia! Lirica molto bella!

C

una terra martoriata, dove la responsabilità è dovuta dai potenti che non vogliono trovare soluzioni, sempre sensibile, l'autrice , , notevole

Cinzia Gargiulo2 gennaio 2012

Palestina, la Terra promessa nella Bibbia, una terra contesa tra due popoli che non riescono ad accordarsi sulla spartizione di quei territori che da sempre si contendono. Una questione spinosa che non riesce a trovare una soluzione... Bellissima poesia che ancora una volta denota la sensibilità di quest'autrice verso i problemi sociali.

iezzi giampiero5 gennaio 2012

sono due popoli che soffrono che cercano un pezzo diterra per chiamarla patria. ma tra di loro non hanno bisogno di confini. Sono presi in giro perche' in quella zona ci sono molti interessi di carattere mondiale . loro dopo 50 anni di guerra hanno fame di pace per vivere.