Freddo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (6)
un poesia che trovo toccante, una solitudine che si palpa e che si legge su quei cocci di se stessi... disseminati tasselli difficili da ricomporre... infranti, da menzogna, di altri o pur di se stessi... sarà duro il lavoro dopo la schiarita dalle nebbie? SICURO... profonda... forte e vibrante lascia l'impronta
Riflessione scaturita nella lettura: sovente, fatichiamo a prender esempio dall'albero... in ogni inverno lascia cadere le foglie secche e morte, per dar spazio alle nuove gemme che abiteranno alla sua forte e saggia corteccia! pur nella sua crudezza trovo questa poesia energetica, vera e liberatoria e si appiccica all'animo... piaciutissima!
se non fosse che dopo l'inverno sempre arrivi la primavera e che la neve protegge le sementi, come si farebbe a vivere? ottima pur se triste notevole
"sconsacrata idea d'essere più di quanto dicesti..." come dire "Maledetto il mio orgoglio... la mia presunzione... potevo accontentarmi di quello che c'era..." ma questa poesia è ricchissima... tutto un dire forte... tagliente... solo come pochi eletti sono capaci di comporre in modo così mirabile!!
Triste e toccante poesia, dove si legge, solitudine... un bel poetare, complimenti all'autrice
Doloroso raccogliere i cocci della nostra anima quando qualcosa si infrange dentro di noi... e fra il gelo e la nebbia è difficile ritrovare la strada della felicità perduta... versi che oscillano fra amarezza e orgoglio e lasciano il segno. Notevole poesia, apprezzatissima.





