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Introspezione 29 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2723 letture

Freddo

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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* Menzogne deflagrano, schiarendo c'è neve sotto i tappeti Intorno cocci nemmeno combaciano sarà lungo lavoro di restauro un'opera d'arte, la darò all'asta Serigrafia d'un ritratto contorni precisi, nette solitudini affamate ero io che camminavo su tele grezze, sfuggendomi Sconsacrata idea d'essere più di quanto dicesti affollano risvolti fumosi Cocci, dunque a perdita d'occhio sarà lungo lavoro, al rientro di nebbie persistono quelle invernali E non mi dire -te l'avevo detto- * * *
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (6)

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EnzoL29 dicembre 2011

un poesia che trovo toccante, una solitudine che si palpa e che si legge su quei cocci di se stessi... disseminati tasselli difficili da ricomporre... infranti, da menzogna, di altri o pur di se stessi... sarà duro il lavoro dopo la schiarita dalle nebbie? SICURO... profonda... forte e vibrante lascia l'impronta

alessio carlini29 dicembre 2011

Riflessione scaturita nella lettura: sovente, fatichiamo a prender esempio dall'albero... in ogni inverno lascia cadere le foglie secche e morte, per dar spazio alle nuove gemme che abiteranno alla sua forte e saggia corteccia! pur nella sua crudezza trovo questa poesia energetica, vera e liberatoria e si appiccica all'animo... piaciutissima!

C

se non fosse che dopo l'inverno sempre arrivi la primavera e che la neve protegge le sementi, come si farebbe a vivere? ottima pur se triste notevole

Duilio Martino29 dicembre 2011

"sconsacrata idea d'essere più di quanto dicesti..." come dire "Maledetto il mio orgoglio... la mia presunzione... potevo accontentarmi di quello che c'era..." ma questa poesia è ricchissima... tutto un dire forte... tagliente... solo come pochi eletti sono capaci di comporre in modo così mirabile!!

elisabetta tegas29 dicembre 2011

Triste e toccante poesia, dove si legge, solitudine... un bel poetare, complimenti all'autrice

Donatella Pezzino23 gennaio 2012

Doloroso raccogliere i cocci della nostra anima quando qualcosa si infrange dentro di noi... e fra il gelo e la nebbia è difficile ritrovare la strada della felicità perduta... versi che oscillano fra amarezza e orgoglio e lasciano il segno. Notevole poesia, apprezzatissima.