Questa Nostra Città

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).
Commenti (11)
Un canto d'amore e tristezza verso la propria città...Complimenti all'autore
si...è un canto d'amore per la nostra città che nonostante tutto amiamo e portiamo nel cuore
Un canto in versi di poesia immerso nelle note musicali ben riuscite... mentre la nostra città ci porta per mano nella sua storia di ogni giorno... fin dentro le sue contraddizioni... le sue certezze di storia... tra i colori e gli odori fatti di ognuno di noi... nell'amore nostro fatto della sua aria... Molto apprezzata...
belle immagini, accorato canto d'amore e, leggo, in appendice, "non solo un volo della fantasia...", sembrerebbe quasi che tu sia stato "ispirato" da qualcosa in questo TUO canto... mi chiedo perchè, una volta tanto, non dire la verità... e sorrido
Una melodia che trafigge il cuore con carezze profonde...
Sensazioni vibranti e contrastasti della città ove si vive, che lascia trasmettere continuamente dei segnali di vita in evoluzione, non sempre positivi... Poesia apprezzata
Ci è ben nota l'indole appassionata dell'Autore, che in questo canto declama, con i toni vibranti del suo verseggiare, scaturigini della propria natura, ancora una volta l'Amore, adesso quel dolente e viscerale amore, per la propria città. Segnalata e da conservare.
un canto d'amore e d'odio per la propria città che magari si vorrebbe diversa, ottimi e penetranti le metafore usate complimenti
Leggo nei versi del poeta l'amore e la nostalgia per la città che ama... forse un po' l'immagine di ogni nostra città che vorremmo diversa da come si presenta o da come la ricordavamo. Molto bella, sentimentale, piena di descrizioni struggenti... baldracca e viginea insieme... e il poeta piange
" ho goduto dei suoi mari... dei suoi due mari ...ho riso ma soprattutto ho pianto... e tutto questo a Taranto... e mi ci vedo in questi versi stupendi!
Sensazioni vive che entrano nelle vene... respirare la propria città fin nei più remoti anfratti, senza paura di scendere nell'abisso è strapparsi il velo dagli occhi per guardare in faccia la vita. Splendida e profondissima poesia.










